Un gourmet che pensa alle calorie è come una puttana che guarda l'orologio [James Beard]
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Misure di salvaguardia dal Pirellone. Boni: porre paletti di Redazione.
Milàn – Alla Regione c'è la consapevolezza della necessità di porre un freno al devastante imbastardimento dei centri storici lombardi causato dal moltiplicarsi senza limiti di kebab, ristoranti cinesi ed altri famigerati locali etnici. Per non parlare dei vari fast food all’americana che propinano a ragazzini sciagurati panini dal sapore di plastica e rigonfi di ogm, mentre a Milano, ormai, è islamica una macelleria su quattro. Si attendono con ansia misure dalla Regione che ricalchino l’ordinanza anti-kebab del sindaco di Lucca. Una battaglia culturale ma anche civica, per lo meno dal punto di vista della tutela della salute pubblica.
CARENZE IGIENICHE. Dai recenti rapporti della Polizia municipale milanese è risultato che l’80% dei locali cosiddetti etnici presenta gravi irregolarità, specialmente dal punti di vista igienico-sanitario. Per non entrare nel merito della qualità degli alimenti, del tutto inesistente. Intanto in Regione si parla di una scadenza, quella del 31 marzo, per il varo di misure, nell’ambito del piano di governo di territorio, che dovrebbero consentire di estromettere gli “intrusi” dai centri storici. Anche se, come ha ricordato il deputato leghista Gianluca Pini in una recente polemica, il provvedimento, proposto "mesi fa in Lombardia dal consigliere bergamasco Daniele Belotti è fermo in commissione perché il resto della maggioranza, Alleanza Nazionale in primis, sembra non essere d'accordo".
PERDITA DI IDENTITA’. Il capodelegazione della Lega Nord in giunta regionale lombarda, Davide Boni, ribadisce invece questa necessità: “Non trovo nulla...
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Ascolta l'intervista andata in onda su Radio 24. Protagonisti Carlo Petrini e Davide Boni, assessore al territorio e urbanistica della regione Lombardia.