Un gourmet che pensa alle calorie è come una puttana che guarda l'orologio [James Beard]
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La Moratti vieta l'alcol - a Milano- ai ragazzi con età inferiore ai 16 anni e Sgarbi, ex assessore alla cultura del comune lombardo, ribatte con un comunicato stampa, firmato Nino Ippolito, ufficio per la comunicazione della città di Salemi, dove Sgarbi è sindaco.
Ecco il comunicato : «Chiedo una rivolta dei produttori di vino contro le insensatezze della Moratti. L'economia agricola e la produzione di vino sono tra le cose più straordinarie che ha l'Italia. Ma pensate che Sarkozy possa mai vietare di bere il Bordeaux? Ma stanno impazzendo tutti? Al contrario di quel che fa la Moratti, occorre educare i giovani a bere il vino, i vini italiani. Se c'è qualcosa da vietare sono la Coca Cola, la Fanta e altri intrugli simili.
Salemi, quale Città del Vino, si candida a diventare la città della libertà assoluta di bere. Faccio un appello: vengano tutti i giovani a Salemi dove si può bere liberamente. Bere bene significa evitare i superalcolici. Limitare l’alcool indistintamente vuol dire invece limitare anche il vino. E limitare il vino è come limitare il pane alle persone. Soltanto una come la Moratti poteva dare il via ad una campagna così idiota, oltre che con risultati incerti. Chiedo ai produttori di vino di ribellarsi alla Moratti. Se si proibisce il vino a 16 anni ci ritroveremo con adulti che berranno Coca Cola. Questa idea di proibire il vino è una misura da paesi musulmani. A questo punto chiedo sostegno a Bossi che è un bevitore. Occorre una rivolta contro queste misure khomeiniste, di proibizionismo idiota e di cattiva educazione dei giovani».
Via Messinanotizie

L’amministrazione comunale di Borghetto S.S. adotta la linea dura per combattere quegli atteggiamenti riconducibili ad una mancanza di rispetto verso le persone e le cose pubbliche e private che dovrebbero essere ovvie ma che in realtà, soprattutto d’estate, vengono disattese. ![]()
Il sindaco Santiago Vacca ha emesso un’ordinanza, in cui si vieta la circolazione a torso nudo o in
costume da bagno nelle vie, viali e piazze cittadine con l’esclusione della zona del lungomare; l’uso di alcoolici in luoghi dove si trovino più persone come nell’ambito di manifestazioni; gettare a terra i rifiuti; bivaccare; lavare gli animali in fontane pubbliche e, infine, danneggiare e imbrattare il patrimonio pubblico e privato.
Le sanzioni vanno dai 50 euro per chi circola in costume o a torso nudo, chi fa uso di alcolici dove c’è una pluralità di persone, ai 100 euro per chi getta i rifiuti in terra, bivacca e lava gli animali in fontane pubbliche fino ai 200 euro per chi danneggia.
Continua su IlsecoloXIX
Ha fatto discutere soprattutto la parte dell'ordinanza ( ORDINANZA PER LA SALVAGUARDIA DELLA QUALITÀ URBANA E DELLA VITA, PER IL MANTENIMENTO DELLA QUIETE PUBBLICA E PER LA SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO PUBBLICO E PRIVATO) che vieta "l’uso di alcolici in concentramento di una pluralità di persone" e infatti il sindaco Santiago Vacca [PdL], sul sito del comune, cerca di fare chiarezza:"Colgo l’occasione per chiarire definitivamente che non si è vietato a 4 amici di bere una birra in compagnia ma “l’uso di alcolici in concentramento di una pluralità di persone”. Credo sia chiaro, e se non lo è colgo l’occasione di fornire interpretazione autentica, l’intento di evitare probabili problemi di ordine pubblico conseguenti all’eccessivo uso di bevande alcoliche durante quelle occasioni in cui si raggruppano almeno un centinaio di persone (manifestazioni turistiche ecc.), comunque se l’intento non è chiaro lo scriveremo più chiaramente nel cartello".
Manifestazioni turistiche? Qui c'è una sfilza di eventi estivi a Borghetto. Questa sera, serata - liscio in compagnia di Marcello e la sua band... manco una birretta tra un valzer ed un tango?

"Sembrano le pin up di un tempo, quelle hanno contribuito alla fortuna commerciale di molti prodotti. Corpi e volti di ragazze avvenenti che non passano mai di moda. L'ultima frontiera della pubblicità arriva direttamente sulle etichette di una birra di produzione australiana che richiama idealmente gli albori e i successi di quel genere di comunicazione. Si chiama Skinny Blonde e per catturare l'attenzione dei clienti non ha solo un nome invitante. Sulla bottiglia infatti campeggia l'etichetta celeste all'interno della quale è disegnata una donna bionda in bikini rosso. Ma non finisce qui. Sfruttando un trucchetto che ha fatto la fortuna di una serie di penne in voga negli anni '80, l'etichetta della Skinny Blonde riserva una sorpresa ai suoi consumatori: con l'aumentare della temperatura della bottiglia la parte superiore del bikini della donna scompare, lasciando a vista un invitante topless".
Via Repubblica.it

Perche' accontentarsi di preparare la birra con luppolo straniero quando lo si puo' produrre «in casa»? E' quello che hanno pensato i rappresentanti di Consobir, il Consorzio che riunisce otto microbirrifici italiani. Fra questi c'e' anche Teo Musso, titolare del Baladin di Piozzo, che si e' proposto di fare da capofila al progetto, in collaborazione con Tecnogranda. Detto fatto. Nei giorni scorsi il campo e' stato «battezzato» accogliendo le piantine di luppolo. Si trova a Cussanio, frazione di Fossano, e' il primo appezzamento del genere in Italia e promette gia' di rappresentare una svolta per il mondo della birra artigianale che da anni aspetta di poter creare un gusto «made in Italy» della bevanda associata piu' frequentemente ai Paesi del Nord Europa, dalla Germania, al Belgio, alla Gran Bretagna. «Abbiamo piantato tre varieta' diverse di luppolo (quelle usate per preparare la Open, ultima nata di casa Baladin, ndr) che entro fine estate dovrebbero essere ''pronte per l'uso'' - spiega Teo -. Se il progetto funzionera', come penso e spero, potrebbe trasformarsi in un'autentica rivoluzione per tutto l'universo birrario nazionale. Attualmente non esiste un gusto italiano della birra perche' i luppoli utilizzati sono importati dall'estero. Coltivandoli sul territorio questo sara' finalmente possibile. Inizieremo ad utilizzarli noi, come Baladin, ma in seguito saranno a disposizione degli altri microbirrifici. Una grande possibilita' per tutto l'indotto». Prima di dare il ....
Continua su LaStampa di Michela Casale Alloa
Però qui c'è qualcosa di simile.