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giovedì, 13 settembre 2007

Il consorzio Grana Padano vince il ricorso a Lussemburgo contro Biraghi

Articolo ripreso da ilsole24ore

Il termine «grana» non costituisce denominazione generica e descrittiva di una qualità essenziale di prodotti. Conseguentemente, il marchio nominativo «grana Biraghi» non può essere registrato come marchio comunitario considerata l'esistenza della denominazione d'origine protetta (Dop) «grana». Con questo principio di diritto, contenuto nella sentenza del Tribunale di primo grado delle Comunità europee, pronunciata il 12 settembre 2007 nella causa T-291/03, i giudici europei, accogliendo il ricorso del Consorzio per la tutela del formaggio Grana padano, hanno anullato la decisione della commissione di ricorso dell'Uami (Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno), che aveva confermato la registrazione a marchio comunitario del marchio nominativo «grana Biraghi».

I giudici europei, richiamando le disposizioni del regolamento sulla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d'origine dei prodotti agricoli e alimentari, lasciate impregiudicate dal regolamento sul marchio comunitario, bacchettano l'operato della commissione di ricorso dell'Uami che, alla luce di tali norme, avrebbe dovuto determinare se il termine per cui viene richiesta la registrazione costituisce effettivamente una denominazione generica o eventualmente verificare quale protezione deve essere accordata alle differenti componenti di una denominazione. Ciò attraverso un'analisi dettagliata dell'insieme dei fattori che possono determinare il carattere generico, da condurre, secondo indicazioni già fornite dalla giurisprudenza della Corte di giustizia, mediante indizi di ordine giuridico, economico, tecnico, storico, culturale e sociale, sulla base delle normative nazionali e comunitarie pertinenti e della loro evoluzione storica e deve fondarsi sulla percezione che il consumatore medio ha della denominazione (eventualmente conosciuta mediante sondaggi), così come sui dati relativi alla commercializzazione, tanto nello Stato membro d'origine del prodotto, quanto negli altri Stati membri.

Secondo i giudici europei, una corretta applicazione di tali criteri avrebbe condotto la commissione di ricorso a non ritenere generico il termine «grana» e quindi a valutare diversamente la questione. Per tali ragioni, il Tribunale ha annullato la registrazione a marchio comunitario del «grana Biraghi», aggiungendo, peraltro, come a tale conclusioni sarebbe stato agevole giungere considerato come il contesto normativo italiano e le prassi amministrative di sequestro sistematico dei formaggi recanti la sola indicazione «grana» indichino sufficientemente la non genericità di tale denominazione

Finalmente!! Una buona notizia.

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