Un gourmet che pensa alle calorie è come una puttana che guarda l'orologio [James Beard]
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Roma - Schiuma alta due dita e ben compatta, spillatura in due fasi, temperatura di frigorifero e bicchiere "giusto", ma il classico calice da degustazione puo' essere un'alternativa. Sono alcune delle poche, semplici regole di base del galateo della birra finalmente fissate nella Carta del Servizio della Birra creata da Assobirra - Associazione degli Industriali della Birra e del Malto e adottata dai JRE - Jeunes Restaurateurs d'Europe. Uno strumento fondamentale pensato per ristoratori, sommelier e appassionati gourmet che racchiude l'esperienza dei piu' qualificati mastri birrai d'Italia ed e' approvato dai centri di formazione delle aziende aderenti ad Assobirra. La Carta del Servizio verra' presentata il 16 marzo a Firenze in una cerimonia ufficiale a margine del congresso Europeo dei JRE, dove sara' consegnata a 300 "Giovani ristoratori" provenienti da tutta Europa. "Vogliamo insegnare come si serve la birra - dichiara Piero Perron, presidente di AssoBirra - perche' i semplici ma imprescindibili principi di un corretto servizio la rendono piu' buona, gustosa ed emozionante. E quindi piu' adatta a stare sulle tavole dei grandi artigiani del gusto creativo e mediterraneo, con i quali l'industria della birra condivide da diversi anni un percorso virtuoso per promuovere questa bevanda, nel segno di un approccio responsabile e moderato al consumo di alcol." "Sono diversi anni che collaboriamo con AssoBirra per divulgare la cultura della birra ed io credo ...
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Peccato che, a volte, in certa birra industriale, riuscire ad avere due dita di schiuma è dura.