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Ieri sono stato a trovare, in cascina, un mio amico produttore, presente anche lui, come molti altri, negli scaffali di Eataly. Premetto subito che l’ho trovato in perfetta forma ed in ottima salute, dopo un anno di collaborazione con Eataly. Perchè dico questo? Perchè tra le innumerevoli discussioni su questo argomento sui vari blog, ebbi modo di partecipare ad una su Vinoalvino di Franco Ziliani, e ricordo che Antonio Tombolini, dopo il solito “pistolotto” concludeva così:”
Può funzionare al primo giro, se i fornitori ti regalano la merce. Può funzionare anche al secondo, se decidi di strozzarli. Non funziona più già al terzo, neanche se li strozzi, perché se continui a strozzarli o ti mollano, o per sopravvivere saranno costretti a mollare sulla qualità”. (Vedi qui).
Sulla stessa posizione anche Leonardo Romanelli (Quintoquarto) con un suo post, anche lui scriveva: ”..e coloro che rischiano veramente di venire schiacciati da questo meccanismo se non stanno attenti sono proprio i produttori…ne riparliamo al secondo , terzo giro…” (Vedi qui).
Voglio tranquillizzarli entrambi, tutti i produttori, sono ancora presenti ad Eataly e come ho detto, stanno benissimo. Aspettiamo il prossimo anno? Ancora un pò di giri?
Allora feci una “retromarcia” su alcune mie affermazioni, (su Tombolini), sempre nel medesimo post di Ziliani, cosa che ora non farei più, visto come si sono "evoluti" certi fatti. (Vedi qui).
Sono polemico? Forse.
Dopo un anno di Eataly , io, come consumatore sono contento, e credo anche molti, molti altri, stando ai numeri di visitatori – 2,5 milioni -. Ma il tutto si può leggere in quest’articolo, con intervista a Farinetti, uscito sabato.